Blog

Come gestire un negozio da parrucchiere

Dalla gestione impeccabile del negozio può dipendere il successo o l’insuccesso di un Salone. Ci sono molti aspetti di cui bisogna tener conto e imparare a controllare. In questo articolo Marco Bussa ha selezionato per noi le 7 Forze che un parrucchiere di oggi dovrebbe dominare per avere un Salone di successo che guardi al futuro.



1. Diventare Titolare

Molto spesso oggi il parrucchiere che diventa titolare non ha idea di cosa gli attenda: prima di tutto si pensa che un buon parrucchiere possa diventare un buon gestore di un salone senza capirne i meccanismi. La realtà dimostra che non è così: ci sono bravissimi parrucchieri che arrancano come imprenditori.

Già, imprenditore.. questa è la parola giusta. La differenza di quando varchi quella linea che si chiama “Salone di tua proprietà”, si diventa imprenditori e non più solo semplici Parrucchieri, ma molti non se lo aspettano e così non sono preparati a quel salto: gestire i fornitori, gestire le finanze, motivare e far crescere i collaboratori, tenere riunioni, diventare un esperto di marketing, saper far fruttare i social, capire quali strategie adottare per moltiplicare gli utili, saper leggere i numeri e capire cosa dicano, NON sono proprio le competenze a cui viene preparato un artigiano-parrucchiere, così poi si cerca di compensare dopo, con una formazione mirata all’espansione e alla crescita di queste aree così fondamentali per avere un salone profittevole, ovvero che crea profitti, piuttosto che far girare soldi.

Sì perché nella maggior parte dei casi, il Salone elargisce soldi a tutti, tranne che al titolare: un dato interessante è che più del 90% dei titolari non riesce a garantirsi uno stipendio fisso per tutti i mesi dell’anno, anzi, molto spesso, alcuno mesi non lo prendono proprio.

2. Vincere la concorrenza

Un’altra sfida è quella di entrare in un mercato dove c’è molta concorrenza, quindi per tantissimi parrucchieri la domanda è “come posso sbaragliare la concorrenza?”.

Beh un parrucchiere che guarda al futuro sa bene che oggi i clienti non vanno più conquistati, ma attratti, attirati.. Questo perché è il cliente che oggi vuole avere lo scettro e decidere quale sia il miglior posto per lui, non bisogna più, come si faceva un tempo, cercare un approccio aggressivo, bensì un modo molto più intelligente e soprattutto fine ed elegante.

Si passa dalla “conquista” all’”attrazione”. Blaise PASCAL diceva:

“Ci si persuade meglio con le ragioni che abbiam trovato da noi, che con quelle che si son presentate all’intelletto di altri.”

3. Sfruttare al meglio la vetrina

Sicuramente uno dei modi più utili per comunicare ciò che si fa bene dentro è cosa viene trasmesso fuori. Dunque la vetrina è uno dei più sottovalutati modi per raccontare chi si è a coloro che ci vedono da fuori e non sono mai entrati.

Però cosa si vede in giro? VETRINE DI PRODOTTI, come se il parrucchiere fosse un rivenditore al dettaglio di prodotti di aziende a cui fanno pubblicità gratuita, quando l’unico marchio che dovrebbe promuovere è il suo! Ma su questo tema le aziende cosmetiche, negli anni, hanno saputo raggirare il sistema, convincendo il parrucchiere a mettere in “prima visione” i loro prodotti piuttosto che raccontare il brand del Salone stesso. Questa è un’occasione persa per un negozio che invece ha bisogno di comunicare con i suoi clienti esterni.

Inoltre oggi abbiamo un concetto aggiornato di “vetrina” rappresentato dai Social, che diventano la vetrina virtuale e che, se sfruttati e dominati, possono davvero velocizzare in modo dirompente l’ascesa di un Salone a punto di riferimento della propria zona, ma questa è tutta un altra storia.
 Pensa solo al fatto che ormai le persone camminano per la strada con il viso rivolto al telefono senza guardare dove vanno, sta diventando sempre più importante far un bel lavoro curato nel dettaglio che in tutti gli altri canali.

4. Scegliere giusti collaboratori

La prima cosa è saper selezionare solo i campioni. Cosa voglio dire: bisogna saper impostare un colloquio che ti permetta già da subito di capire chi hai davanti al di là di quelle che sono le competenze. Insegnare o far apprendere qualcosa a qualcuno che è realmente motivato e appassionato è cosa assai semplice e porta la persona ad una crescita rapida, al contrario persone svogliate che lavorano solo per portare a casa uno stipendio non porteranno benefici al Salone. Dunque è necessario saper imparare a fare le domande giuste e soprattutto saper riconoscere le risposte giuste.

Dopo questo primo traguardo c’è poi un altro pezzo importante: mantenere sempre alta la motivazione e la propensione alla crescita e all’eccellenza, quindi bisogna capire come poter costruire e pianificare progetti di squadra che valorizzino il singolo. E anche queste sono strategie e comportamenti che si possono e si devono apprendere.

L’esperienza mi dice che chi vince è abituato a vincere, come del resto chi perde è un abituato a continuare a perdere. Insomma è un attitudine che si impara. 
Non ultimo, il processo delicato e fondamentale che si chiama DELEGA e che è fondamentale se desideri ad un certo punto non vivere più schiavo del salone e soprattutto se nel tuo mirino punti alla crescita.

5. Far vivere un’esperienza

Esistono poi alcuni strategie che io chiamo i MASSIMIZZATORI DEL CASSETTO. L’obiettivo di un parrucchiere non deve essere quello di rivendere un prodotto (sul quale a conti fatti, anche se le aziende cosmetiche fanno credere il contrario, il margine è scarsissimo), ma quello di far vivere un’esperienza davvero unica al cliente partendo dall’ambiente, che deve essere curato in ogni dettaglio, e parlo proprio di come è arredato il salone e della componente funzionale (luci, postazioni, accoglienza, rituali, ecc..). Come spiegato in come arredare un salone da parrucchiere e guida corretta all’illuminazione.

Oggi le persone danno un valore a quello che spendono: nessuno è più disposto a spendere del tempo in un salone vecchio (forse solo le persone con basso potere di spesa, ma l’esperienza mi dice che anche quelle alla fine puntano ad altro).

Una volta che l’ambiente è quello giusto, bisogna pensare ad essere davvero professionisti offrendo al cliente davvero una consulenza personalizzata su cute e capelli. Questo per 3 motivi:

  1. Si appare davvero dei professionisti e, visto che ce ne sono davvero pochi, i clienti si fidelizzano a chi dimostra di aver abilità e competenze oltre la media;
  2. Le persone NON andranno più in farmacia a farsi consigliare i trattamenti più adatti per loro, ma sceglieraxnno il parrucchiere;
  3. I più ampi margini che si possono fare, il parrucchiere li ha sui trattamenti anche se sembra controintuitivo. E tutto questo porta un effetto collaterale: se effettuato il giusto percorso, non sarà più il parrucchiere a DOVER VENDERE il prodotto, ma sarà il cliente stesso a VOLER ACQUISTARE una serie di trattamenti e i prodotti di mantenimento. E so che a qualcuno potranno sembrare solo parole, ma più di 300 saloni che ho seguito e che seguo adottano questo metodo, aumentando non solo l’incasso, ma gli UTILI, ovvero quello che rimane in tasca.

6. Essere Social

Si dice che per sfruttare bene i social bisogna creare contenuti per abbracciare più pubblico possibile. Sbagliato! Bisogna creare contenuti per iniziare “una conversazione” con il tuo pubblico ideale.

I contenuti NON devono essere “ruffiani”, quello che vuoi fare è già selezionare con chi instaurare un rapporto, perché poi è probabile che te lo ritroverai in Salone. E non vuoi che nel tuo salone vengano tutti ad esempio quelli che ti cambiano sempre appuntamento, quelli che non hanno potere di spesa o che non pagano, quelli che fanno solo la piega, quelli che hanno solo pretese e diventano maleducati, ecc..

Quindi se utilizzati bene i Social ti aiutano a fare la prima scrematura e non solo ad arrivare ad un sacco di persone in più. Pensa bene: prima per arrivare a 15000/20000 persone avresti dovuto spendere tantissimo in lettere, francobolli, manifesti e volantini. Oggi ti basta un centinaio di euro e puoi decidere tu a chi farlo vedere nello specifico grazie all Gestione Inserzioni. Se non ne hai mai sentito parlare e non sai come funziona, ti consiglio di informarti o di formarti. Stai perdendo un sacco di opportunità e di euro.

7. Studiare la comunicazione

Oggi trascuriamo l’aspetto più importante: tutto ciò che vogliamo ottenere coinvolge altre persone, che siano i tuoi collaboratori o clienti o potenziali clienti. L’unico modo che abbiamo per vincere è portarli dalla nostra parte, fare in modo che inizino ad apprezzare la nostra visione.

Come può accadere tutto questo? Solo attraverso una comunicazione magnetica, perché oggi siamo bombardati da messaggi, pubblicità, informazioni, ma come possiamo fare in modo che le persone si soffermino proprio sui nostri progetti? Come facciamo a catturare la loro attenzione? La risposta è solo una: migliorando la nostra COMUNICAZIONE, acquisendo la consapevolezza che non è un qualcosa di naturale o spontaneo o semplicemente una dote, è un qualcosa che ha delle regole, una struttura precisa, che può essere imparata, appresa e dominata.

Per me è stato il primo grande cambiamento che mi ha permesso poi di cambiare tutta la mia vita.


Non mi piace parlare troppo di me e della mia vita, preferisco di più che parlino i miei risultati e soprattutto quelli che i miei clienti ottengono.

Vorrei solo che la mia esperienza fosse di esempio: sono cresciuto con mezzi molto scarsi, in una famiglia che non mi ha mai fatto mancare nulla, ma che non si è mai potuta permettere nulla, non sono mai stato il migliore della classe, non ero certamente quello che poteva permettersi di investire di più, eppure con la giusta voglia, il giusto atteggiamento e le giuste guide puoi arrivare ad avere una vita che non avresti nemmeno potuto immaginare.

Se vuoi raccogliere, trova prima di tutto una persona che sappia spiegarti come fare, segui i suoi consigli, non cambiare ricetta, non inventare nulla, fatti guidare, semina, coltiva per più stagioni e alla fine raccoglierai come ti era stato promesso da quella persona.

 

Marco Bussa è il consulente specializzato nella crescita dei saloni più seguito in Italia.
In soli 3 anni ha cambiato le regole del settore grazie ad un utilizzo innovativo dei social media e a strategie di massimizzazione di cassetto mai condiviso da altri formatori. La sua casa base è il blog http://www.marcobussa.com/ il cui obiettivo è “aiutare i parrucchieri che vogliono crescere, imparare e migliorare ad avere un vantaggio competitivo per non essere più schiavi del loro salone”

Condividi l'articolo sui Social!

Lascia un tuo commento

Pierluigi Favia
Pierluigi Favia

Pierluigi Favia è il fondatore di Habitat Design e Sen Martin, due aziende di successo, che han rivoluzionato il modo di arredare i parrucchieri e le barberie in Italia. E', inoltre, titolare della Sen Martin Academy che si occupa di organizzare corsi di formazione ed eventi per barbieri su territorio nazionale. Tra gli eventi più importanti organizzati nel settore spiccano la "International Barber Convention" a Roma e l’ U.B.S. - United Barber Show il primo evento al mondo edicato ai barbieri organizzato in collaborazione con Cosmoprof - Bologna nel 2017, 2018 e 2019, che ha visto la partecipazione di più di 5.000 barbieri provenienti da tutto il mondo.
Ha scritto "Come arredare una barberia di successo"; a breve è prevista la pubblicazione del secondo libro dedicato al mondo dei parrucchieri.

Pierluigi Favia è un imprenditore seriale che applica nelle proprie aziende metodi, tecniche e strategie di marketing avanzato.

Commenti

  1. Una guida veramente esaustiva. Mia cugina ha aperto il suo salone e sta piano piano decollando. Le segnalerò il suo articolo, di certo molto completo.

    Grazie!
    Enrico.

    1. Grazie mille Enrico! Ti consiglio di continuare a seguire il nostro blog, certamente approfondiremo gli aspetti gestionali e di marketing del mondo del parrucchiere. Intanto ti segnalo questo articolo: racchiude una ricerca nazionale su quanto guadagna un parrucchiere https://www.habitatdesignitalia.it/quanto-guadagna-un-parrucchiere/

      A presto! 😉

  2. […] da “artigiano”, il parrucchiere deve diventare un imprenditore a tutti gli effetti. (leggi questa guida). Questo significa non smettere mai di formarsi e diventare abili comunicatori. E quando parliamo […]

Rispondi

I campi obbligatori sono contrassegnati con *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.